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Lasciando la baia del Re
di Claudia Cipriani

Cosa succede se un’insegnante decide di filmare i suoi allievi durante le ore di lezione? E se un’allieva decide di filmare l’insegnante? È quello che succede nel quartiere popolare “Baia del Re”. Lì i destini di una ragazzina e della sua “educatrice” s’incrociano, trasformando il ritratto di una strana comunità nella storia della catarsi da una tragica perdita. La storia di un’amicizia nata da un insolito modo di insegnare diventa così il racconto di un viaggio da un luogo della periferia milanese, chiamato Baia del re, a un luogo del Polo Nord che ha lo stesso nome.

PREMI

Nominato come Miglior Documentario David di Donatello 2012; Prix Public Jeune al  Festival Annecy Cinéma Italien 2012; Menzione Speciale della Giuria e Miglior Documentario Giuria Giovani a Sguardi Altrove Film Festival 2012; Premio Speciale CRT Solidarietà - Trento Film Festival 2012; Premio Produzione al Filmmaker Festival 2012; in concorso al Festival dei Popoli 2012; in concorso al Krakow Film Festiva 2012l; selezione ufficiale al SalinaDocFest 2012. 

CLAUDIA CIPRIANI

Laureata in Filosofia, ha frequentato i corsi di filmmaking e sceneggiatura della Scuola Civica di Cinema di Milano. Ha collaborato in qualità di giornalista professionista con diversi quotidiani e mensili ed è stata consulente per mostre allestite presso la Triennale di Milano prima di lavorare come regista e videomaker per alcune televisioni (tra cui Sky e Rai). Tra i suoi lavori, i documentari Ottoni a scoppio (2004), La guerra delle onde (2009), Lasciando la Baia del Re (2011), nominato al David di Donatello e vincitore del premio Giovani al Festival del Cinema Italiano di Annecy.

PROIEZIONI
Lunedi 7 gennaio h.21:30 (alla presenza degli autori)
replica martedi 8 gennaio h.21:30/ sabato 12 Gennaio h.18:30/ domenica 13 Gennaio 16:30
 

Intervista a Claudia Cipriani

Leggi l'intervista alla regista del film

soggetto: Claudia Cipriani
fotografia: Claudia Cipriani, Valentina Barile
montaggio: Valentina Andreoli, Claudia Cipriani
suono: Massimo Parretti
produzione: Ghira FilmFilm con il contributo di Filmmaker Festival, Vita Magazine, Innovasjon Norgenico